La protesi di ginocchio

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Una grave forma di artrosi del ginocchio può rendere difficoltosi anche semplici movimenti come il camminare o salire le scale. In questi casi l’impianto di una protesi totale di ginocchio permette di eliminare il dolore e correggere anche eventuali deviazioni della gamba (varo/valgo).

Diverse sono le protesi presenti sul mercato. La scelta di un particolare impianto protesico di ginocchio è condizionata dall’età del paziente e dalle sue esigenze funzionali. Il design della protesi deve essere tale da riprodurre un movimento articolare molto simile a quello di un ginocchio sano, consentire un movimento il più ampio possibile e prevedere una ridotta usura dei suoi materiali al fine di garantire una lunga durata all’impianto stesso.

Sebbene la protesi di ginocchio oggi sia un intervento chirurgico di grande successo, alcuni pazienti, tuttavia, rimangono insoddisfatti. Fra le principali cause di insoddisfazione del paziente vi è lo scarso movimento, soprattutto in flessione, ed il dolore anteriore di ginocchio.

Al fine di migliorare al massimo il risultato finale clinico di questo intervento chirurgico sono importanti le abilità del chirurgo attraverso approcci minivasivi, la conoscenza meccanica della protesi al fine di scegliere quella che si adatta meglio al paziente da operare, applicare il  protocollo Fast Track (riabilitazione veloce).

In soggetti selezionati ed in buone condizioni salute è possibile anche l’impianto della protesi in  ambedue le ginocchia nella stessa seduta operatoria.

Anche i soggetti obesi possono affrontare questo intervento chirurgico in quanto è stato dimostrato che l’obesità non rappresenta una controindicazione a questo intervento chirurgico diversamente può ridurre la longevità dell’impianto.

Grave usura del condilo femorale esterno.

L’intervento di protesi di ginocchio avviene generalmente in anestesia spinale. Raggiunta l’articolazione del ginocchio, le superfici articolari usurate del femore e della tibia verranno asportate e ricoperte dalle componenti protesiche.  In casi di artrosi localizzata prevalentemente all’interno o all’esterno del ginocchio ed in paziente più giovani si preferisce usare una protesi  monocompartimentale.

Nel corso dell’intervento chirurgico si somministreranno dei farmaci volti a ridurre il sanguinamento ed il dolore post-operatorio. La possibilità di far ricorso alle trasfusioni sangue è pressocchè prossima allo zero, pratica importante per i Testimoni di Geova.

IL DECORSO POST-OPERATORIO E LA RIABILITAZIONE

Terminato l’intervento chirurgico il ginocchio verrà posizionato su un supporto ed in posizione flessa per tre ore. La sera stessa il paziente, privo di catetere e drenaggio verrà invitato a camminare con deambulatore, quindi completerà la rieducazione motoria attraverso l’uso di una macchina automatica (Kinetec) che mobilizza passivamente il ginocchio. Il giorno successivo verrà incrementata la fisioterapia attraverso due sedute giornaliere che prevedono la rieducazione al passo, il mantenimento dell’articolarità già recuperata il giorno precedente, il potenziamento muscolare dei muscoli della coscia. Verranno fatte indossare le calze antitrombo. In seconda giornata il paziente è nelle condizioni ideali di fare uso dei bastoni canadesi ed iniziare a salire e scendere per una scala. In terza giornata vi sono le condizioni per poter rientrare a casa.

I CONTROLLI

A distanza di 18 giorni circa si potranno rimuovere i punti di sutura, si potrà abbandonare un bastone. A 3 settimane è possibile deambulare senza bastoni. Il controllo radiografico a 3 mesi permetterà di autorizzare il paziente a riprendere un’attività fisica più impegnativa e sport leggeri.

La protesi di ginocchio consente di poter continuare ad effettuare attività fisiche moderate come il golf, il ciclismo, il trekking,  il nuoto.

Alcuni casi.

Quadro clinico di donna di 74 anni con protesi di ginocchio a sinistra.

Quadro radiografico: da notare la flessione raggiunta.

Quadro clinico di uomo di 60 anni con protesi di ginocchio a sx. A destra si osserva la capacità recuperata di accovacciarsi sulle ginocchia.

Quadro clinico di donna di 67 anni con protesi di ginocchio a destra. Ampiamente recuperata la capacità di flettere sulle ginocchia.