Sindrome da iperpressione rotulea esterna o displasia femoro-rotulea

'

L’iperpressione rotulea esterna è una causa di frequente di dolore al ginocchio soprattutto nelle giovani ragazze. La malattia consegue ad un anomalo scorrimento della rotula sul femore.

La rotula è inserita nel contesto di un grosso muscolo, il quadricipite femorale. Questo è un potente muscolo della coscia che, estendendo la gamba rispetto alla coscia, permette di mantenere la stazione eretta durante la marcia. La rotula agisce come un fulcro aumentando la forza esercitata dal muscolo quadricipite.

Condizioni anatomiche predisponenti associate a particolari sport o posizioni del ginocchio possono condurre ad uno schiacciamento asimmetrico della rotula sul femore.

La posizione della rotula nel solco femorale è controllata principalmente dalle espansioni mediale e laterale del muscolo quadricipite femorale. Se una parte del muscolo tira di più anche la rotula si sposterà di più da quel lato: questo comporterà una maggiore pressione (iperpressione) sulla cartilagine articolare che riveste queste superfici, quindi un sovraccarico funzionale, quindi il dolore.

Condizione anatomica predisponente alla iperpressione rotulea esterna è la displasia femororotulea: il solco femorale o la rotula si presentano alterati nella loro forma predisponendo alla tendenza della fuoriuscita  di quest’ultima.

Anche un’alterazione dell’angolo Q (cioè dell’angolo formato dal femore con la tibia), una rotula alta, una insufficienza del vasto mediale del muscolo quadricipite possono determinare un aumento delle forze che portano la rotula a spostarsi esternamente rispetto al femore.

Inzialmente il dolore può essere riferito alla rotula o al ginocchio. Il salire o scendere le scale, stare seduti col il ginocchio flesso per lungo tempo in auto o al cinema sono situazioni scatenanti il dolore. Nelle fasi conclamate della malattia vi sarà anche una rigidità dell’articolazione  ed un versamento intrarticolare.

La diagnosi si raggiunge attraverso una radiografia che ci permetterà di valutare l’allineamento anatomico della rotula.

Il trattamento iniziale vede coinvolto il fisioterapista che può ristabilire i corretti rapporti femore-rotula attraverso il potenziamento muscolare e lo stretching del quadricipite femorale.

Attraverso la chirurgia, invece, si agisce riducendo le forze lussanti che agiscono sulla rotula. In artroscopia è possibile visualizzare lo scorrimento femoro-rotuleo e sezionare il legamento laterale della rotula (lateral release). In questo modo la rotula viene ricentrata sul femore.

La procedura si può effettuare in anestesia locale e richiede pochi minuti. Non è necessaria ospedalizzazione e la convalescenza dura pochi giorni.

Si valuta lo scorrimento rotula – femore.

Si incidono le fibre esterne alla rotula.