Riparazione della lesione del tendine di Achille con artificiale (poly-tape)

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Il tendine d’Achille è necessario all’estensione del piede sulla gamba. La rottura del tendine d’Achille è un evento di frequente osservazione. La lesione spesso è di natura traumatica: per errori di allenamento negli sportivi; altre volte la lesione è di tipo degenerativo, dovuto all’età o a all’uso di farmaci come i corticosteroidi infiltrati localmente oppure gli antibiotici come i fluorochinolonici.

L’evento scatenante la rottura del tendine d’Achille sembra essere una brusca contrazione del polpaccio, come avviene durante uno scatto del piede.

II quadro clinico è caratterizzato da dolore improvviso, con sensazione di sassata nella regione del polpaccio, e impossibilità a deambulare.

Nelle forme di tendinosi allorquando vi è dolore ed eventualmente vi sono microlesioni evidenziate alla ecografia o alla RMN trova indicazione l’innesto di cellule mesenchimali prelevate dal tessuto adiposo dell’addome: questa tecnica permette di rigenerare il tendine e di accelerare i naturali processi di guarigione del tendine. Anche il concentrato di piastrine (PRP) agisce allo stesso modo, anche se con efficacia minore.

Nelle lesioni complete del tendine, il trattamento chirurgico ha lo scopo di eliminare i tessuti degenerati e di stimolare una riparazione cicatriziale del tendine stesso, quindi si effettua la sutura termino-terminale, con la possibilità di rinforzarla con materiali naturali o sintetici.

Una tecnica chirurgica mininvasiva che permette un recupero funzionale rapidissimo consiste nel rinforzare la sutura tendinea con una protesi chiamata POLY-TAPE.  Trattasi di un nastro in poliestere che viene fatto passare attraverso i margini della lesione, descrivendo tre anelli collegati fra loro, ed ancorato da una parte al calcagno e dall’altro nel ventre muscolare del polpaccio.  Il rinforzo della sutura con il Poly-Tape offre il vantaggio di una precocissima mobilizzazione della caviglia, senza necessità di fare uso di tutori esterni, ottimizzando il recupero funzionale dell’arto e con bassissime complicanze.

Uomo di 62 anni con lesione degenerativa del tendine d’Achille: aspetto macroscopico.

Uno dei passaggi del Poly-Tape. A dx: la ferita chirurgica.