Alluce Valgo

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L’alluce valgo insorge, probabilmente, allorquando stimoli ambientali abnormi (ad esempio calzature strette) agiscono su un piede che presenta delle condizioni predisponenti allo sviluppo della malattia.

La deviazione dell’alluceverso l’esterno del piede rappresenta l’aspetto più evidente dell’alluce valgo.

In presenza di un alluce valgo il primo metatarso e l’alluce non sono più allineati ma formano tra loro il cosiddetto angolo di valgismo da cui prende nome la deformità.

Altre anomalie rientranti in questa patologia sono: le callosità dolorose sulla pianta del piede e quella in corrispondenza del bordo mediale dell’alluce, chiamata volgarmente cipolla, l’allargamento della parte anteriore del piede a mò di ventaglio, il 2° dito a martello

La radiografia del piede sotto carico permetterà di misurare l’angolo di valgismo ed escludere un’eventuale degenerazione artrosica dei capi ossei.

L’intervento chirurgico, denominato osteotomia, si pone l’obiettivo di riallineare le ossa dell’alluce e bilanciare le forze che hanno portato alla deformità.  Altri gesti chirurgici possono essere l’asportazione della cipolla, l’allungamento dei tendini estensori o flessori diretti alle piccole dita, l’accorciamento dei metatarsi centrali in presenza di una metatarsalgia.

La procedura può essere effettuata con tecnica percutanea o a cielo aperto. Dopo aver praticato un’anestesia locale, verranno effettuati alcuni tagli sull’osso al fine di permettere la correzione del metatarso. Facendo uso di una  microfresa e di microlame motorizzate, si asporta la sporgenza ossea tipica dell’alluce valgo e si taglia il 1° metatarso per orientare la sua superficie articolare rispetto alla falange prossimale dell’alluce.

L’intervento chirurgico dura circa 10 minuti se condotto per via percutanea, 30 minuti circa se effettuato a cielo aperto. Terminato l’intervento chirurgico, il piede potrà restare libero oppure gli verrà apposto un bendaggio correttivo che andrà conservato per 4 settimane. La deambulazione è possibile fin da subito.

A sx correzione con tecnica a cielo aperto, a dx correzione con tecnica percutanea.

QUALE TECNICA SCEGLIERE: PERCUTANEA O A CIELO APERTO?

Nel forme iniziali della deformità ed in soggetti più giovani trova maggiore indicazione la tecnica percutanea (Bösch).

Nelle forme più severe di alluce valgo, in soggetti più grandi nell’età ed in presenza di una degenerazione dei capi articolari è da preferire ricorrere alle tecniche chirurgiche a cielo aperto  (es. Scarf, wedge osteotomy, Akin). Le osteotomie distali del 1° metatarso (eseguite vicino alla falange) sono indicate per la correzione dell’alluce valgo di lieve e moderata entità, mentre quelle prossimali (vicino alla base del metatarso) sono eseguite quando la deformità dell’alluce è accentuata ed è necessario un’importante spostamento per rimettere in asse il primo raggio. I tagli ossei possono essere stabilizzati con una o due viti, con cambre, placche o con fili metallici a seconda delle necessità.

E’ importante l’esperienza del chirurgo e che le sue conoscenze che non siano limitate alla sola tecnica percutanea.  Non si può pensare di correggere tutte le deformità del piede con la stessa tecnica: in tal caso è facile la recidiva della deformità, la rigidità dell’alluce, la difficoltà ad indossare una scarpa con tacco.

Donna di 22 anni: Quadro clinico finale e radiografico di correzione di alluce valgo giovanile bilaterale trattato con osteotomia percutanea secondo Bösch.

Donna di 40 anni: quadro radiografico prima e dopo la correzione di alluce valgo bilaterale con chirurgia aperta e sintesi con vite. A dx: aspetto finale.