La cifoplastica nel trattamento delle fratture vertebrali

'

Le fratture traumatiche od osteoporotiche  sono spesso causa di grave disabilità fisica, psichica e di dolore cronico.  L’osteoporosi  rimane a lungo asintomatica, fino a quando non si manifesta attraverso una frattura. I movimenti usuali come il piegarsi in avanti per raccogliere qualcosa o per rifare il letto, oppure le facili cadute in casa, come quella nel bagno, possono determinare importanti fratture che necessitano di un trattamento chirurgico.

Le fratture vertebrali si manifestano frequentemente con un collasso del corpo vertebrale su se stesso. La sintomatologia dolorosa è spesso imponente.

TERAPIA

In presenza di una frattura vertebrale si ricorre ai tutori ortopedici rigidi che hanno la finalità di scaricare dal peso, le vertebre dorso-lombari che si sono fratturate,  riducendo così la sintomatologia dolorosa. Il busto ortopedico evita che il paziente possa flettere la colonna. La durata del trattamento in corsetto è in media di tre mesi ed in questo periodo il busto deve essere sempre indossato, tranne quando  si è a letto. La fisioterapia permetterà di recuperare il tono muscolare e, quindi, di controllare la postura, spesso profondamente alterata.

Purtroppo, l’uso del corsetto non permette la riduzione della frattura: il corpo vertebrale guarisce spesso deformato come si osserva nel controllo radiografico a circa due anni della stessa paziente affetta frattura della 3° vertebra lombare, nonostante abbia fatto uso del corsetto per oltre 3 mesi.

La cifoplastica consiste nell’iniezione nel corpo vertebrale fratturato di una resina acrilica chiamata polimetilmetacrilato (PMMA) o “cemento osseo“, che permette di restituire immediatamente solidità alla vertebra fratturata togliendo il dolore, con percentuali di successo che variano tra il 70% e il 90%.  Abitualmente l’intervento viene eseguito in anestesia locale, dura in media 40 minuti. Si introduce una cannula di lavoro nel corpo vertebrale fratturato, quindi, al suo interno si fa passare un catetere alla cui estremità vi è un palloncino di plastica che, una volta gonfiato con del liquido, permette la correzione della deformità vertebrale, ristabilendone l’altezza originale. Il palloncino successivamente viene rimosso: lo spazio creato all’interno del corpo vertebrale viene colmato dal polimetilmetacrilato (PMMA), inizialmente fluido che però solidifica in breve tempo, diventando duro quanto l’osso. Così si è ottenuta una stabile correzione della frattura. La sera dell’intervento il paziente può alzarsi dal letto ed il giorno dopo può essere dimesso dalla clinica. 

Dopo l’introduzione del catetere, viene gonfiato il palloncino: la vertebra si solleva. La cavità creata viene colmata dal cemento osseo.

Siringa usata per gonfiare il palloncino.

Frattura osteoporotica della 12° vertebra toracica trattata con cifoplastica bilaterale in anestesia locale.

LA CIFOPLASTICA PUÒ ESSERE EFFETTUATA ANCHE SU SOGGETTI ANZIANI, IN RAGIONE DELLA SUA BASSA AGGRESSIVITÀ