La Scoliosi

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 La scoliosi è una deviazione laterale, rotatoria e permanente della colonna vertebrale. Può causare disfunzioni organiche, in particolare la riduzione della capacità respiratoria.

La scoliosi idiopatica, cioè senza apparente causa, spesso è subdola: evolve progressivamente senza dare dolore e solo un’attenta valutazione del medico specialista permette di coglierne  le prime manifestazioni e formulare una corretta diagnosi.

Talvolta il bambino o l’adolescente presentano un atteggiamento sbagliato perchè sisiede o cammina in maniera scomposta. In questi casi si parla di atteggiamento scoliotico: la deformità si riduce completamente flettendo il rachide.  La differenza fondamentale tra scoliosi e atteggiamento scoliotico è la strutturazione della curva presente nel primo caso.

L’esame clinico che permette di distinguere la scoliosi vera dall’atteggiamento scoliotico, è il Bending Test (flessione del busto avanti con le gambe tese e le mani unite). Se c’è un inizio di scoliosi si formano una o più prominenze (gibbosità) a lato della colonna (a livello dorsale e/o lombare). La radiografia permette di confermare la diagnosi, classificare la curva, di misurare l’entità della curva esprimendola in gradi, di orientare la prognosi. 

La scoliosi, in genere si aggrava in corrispondenza del periodo dello sviluppo in altezza, nel periodo della pubertà, e si arresta con la maturità ossea che si raggiunge  verso i 16 – 17 anni. Le scoliosi si aggravano rapidamente nel periodo puberale e per tal motivo è importante trattarle quanto prima.

Trattamento

In presenza di curve a ridotto rischio di peggioramento è utile la fisioterapia (denominata anche ginnastica medica o, più comunemente, “correttiva”), che deve essere specifica per ogni singolo paziente. Una volta appresi gli esercizi, la ginnastica può essere eseguita in un piccolo gruppo con piani di lavoro personalizzati, oppure a domicilio, e periodicamente controllata e adattata dal fisioterapia. Gli obiettivi di questa ginnastica sono quelli di costruire un “corsetto neuro-muscolare” per offrire un maggiore controllo e una migliore stabilità della colonna.

Nelle curve gravi, evolutive, occorre indossare un corsetto. Questo può essere basso (Boston) o alto come lo Chêneau o il Lionese.
Allorquando la deformazione supera i 40-60 gradi è necessario pensare ad un intervento chirurgico.

La prevenzione si attua solo guardando i nostri figli. Facciamolo più spesso, prima che una modesta scoliosi diventi un problema doloroso e limitante.

Si osserva la deformità rotatoria che comporta la comparsa del gibbo.

La radiografia permette di misurare il valore angolare della curva. A destra, un corsetto ascellare tipo Lionese, ideale per questo tipo di curva.

In soggetti più grandi di età, in presenza di curve gravi, prima di applicare un corsetto può essere necessario correggere la curva con un corsetto in gesso.

La stessa paziente, con curva di 60°, dopo trattamento contenitivo in corsetto per 2 anni. All’età di 18 anni è stata sottoposta ad intervento chirurgico correttivo.