La discopatia degenerativa lombare: artrodesi intersomatica

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La nostra colonna vertebrale è costituita dalle vertebre separate tra loro da un cuscinetto di materiale cartilagineo, il cosiddetto disco intervertebrale. E’ grazie alla presenza dei dischi che la colonna vertebrale si muove in maniera armonica.

Per ernia del disco si intende la fuoriuscita del nucleo polposo nel canale vertebrale (ernia espulsa) e la conseguente compressione delle strutture nervose lì presenti.

Nel giovane adulto, con discopatia degenerativa di alto grado, la rottura del disco e la sua semplice asportazione può rappresentare una procedura non adeguata per evitare la comparsa di altri disturbi nel breve futuro. L’unità funzionale “vertebra-disco-vertebra” risulta indebolita dalla asportazione completa del disco intervertebrale: gli spazi intervertebrali da dove escono le radici nervose si riducono considerevolmente in altezza, le vertebre si muovono reciprocamente in modo paradosso portando ad una instabilità responsabile di dolore cronico.

In questi casi è auspicabile ristabilire, mediante l’uso di una gabbietta in titanio o carbonio chiamata cage, la giusta distanza tra le due vertebre con l’obiettivo che le strutture nervose non vengano più compresse e si prevengono le instabilità.

Attraverso un’incisione cutanea, dopo avere esposto la colona lombare, si giunge sullo spazio vertebrale: si asporta il legamento giallo e le lamine, si aggredisce il disco erniato che viene inciso e svuotato del suo contenuto. Si inseriscono delle viti nei peduncoli della vertebra soprastante e sottostante al disco asportato. Dopo aver cruentato le superfici delle due vertebre, si introduce la cage volta a riaprire lo spazio discale. Infine, alle viti si agganciano delle barre che daranno stabilità a tutto il sistema. Dopo circa 3-4 mesi, la cage favorirà la fusione delle due vertebre.

Trattasi di un intervento di alta chirurgia che richiede un’anestesia generale, il paziente si alza il giorno dopo l’intervento chirurgico con un corsetto lombare e la dimissione sarà possibile dopo due o tre giorni.

L’artrodesi intersomatica con cage trova indicazione nel trattamento della discopatia degenerativa avanzata, nelle stenosi foraminali, negli scivolamenti vertebrali (spondilolistesi), nell’instabilità degenerativa della colonna anteriore, negli esiti di trattamenti chirurgici.

L’uso della cage  permette un ripristino meccanico dell’altezza dello spazio intervertebrale, fornisce un supporto alle strutture anteriori del rachide, amplia i forami laterali da dove fuoriescono le radici nervose, ripristina la normale curva lombare (lordosi).

Uomo di 50 anni affetto da lombosciatalgia per ernia del disco L5-S1 e retrolistesi L5-S1.

La RMN permette di apprezzare la presenza di materiale che occlude il forame da dove esce la radice nervosa. La vertebra L5 è scivolata in dietro rispetto alla sottostante S1, indice di un movimento anomalo.

Si introducono le viti peduncolari nelle vertebre da bloccare.

Dopo aver asportato il disco intervertebrale, si posizionano 2 cage fra le vertebre L5-S1 per promuovere la fusione delle stesse. Infine barre e viti per dare stabilità al sistema. 

Controllo radiografico dopo 7 anni.